Casella di testo: La RIABILITAZIONE PROTESICA DEL CAVO ORALE

In tutti i casi di edentulia, dalla singola perdita di un elemento dentale ai casi più menomanti di edentulie totali di entrambe le arcate, occorre riabilitare il cavo orale con adeguata protesizzazione da personalizzare in base alle condizioni presenti ed alle richieste del paziente.

Le singole edentulie, solo apparentemente poco invalidanti, possono essere l’inizio di una complessa alterazione occlusale legata al non staticità delle posizioni dentali.

La posizione di ciascun elemento dentale è infatti la risultante di un complesso sistema di forze in un ambiente orale in cui gli elementi dentali sono strettamente correlati tra loro, sia all’interno di ciascun arcata sia tra le due arcate antagoniste, ed in cui le forze muscolari in gioco sono molteplici. 

Fatalmente la perdita anche di un singolo dente creerà uno squilibrio di forze con conseguente migrazione ed inclinazione dei denti prossimali verso la zona edentula e con estrusione del dente antagonista in assenza di uno stop occlusale.

Le riabilitazioni protesiche debbono essere, per quanto possibile, veri restauri anatomici per riprodurre una  condizione simil fisiologica. Ricordo sostanzialmente l’utilizzo, a secondo dei casi, di protesi fisse impianto supportate, di protesi fisse tradizionali su monconi naturali, di protesi rimovibili singole od associate a protesi fisse ed infine di protesi mobili totali.

E’ ovviamente essenziale che ciascuna fase della protesizzazione sia effettuata con la massima precisione, pena il verificarsi nel tempo di problematiche che possono richiedere anche la totale riesecuzione del manufatto.

In particolare per la protesi fissa su pilastri naturali richiamo le seguenti fasi: 
la verifica delle condizioni parodontali degli elementi pilastro e l’eventuale trattamento degli esistenti difetti,
la limatura a moncone dei pilastri naturali (preceduta dalle eventuali terapie conservative necessarie),
la presa dell’impronta (il sottoscritto utilizza la metodica di impronta con anellino di rame su ogni singolo moncone con il confezionamento di un transfert fuso da provare prima dell’esecuzione della fusione protesica definitiva),
la prova del metallo protesico definitivo per ogni pilastro singolarmente,
l’impronta di posizione per unire i metalli protesici su più elementi (ad esempio il pilastro mesiale e distale più l’elemento intermedio di un ponte protesico di tre elementi),
la prova del metallo saldato,
la prova della protesi fissa ultimata.

Come sempre la migliore scelta protesica sarà quella che ogni singolo paziente potrà fare tra le opzioni indicate dal proprio dentista di fiducia.

Dott. Viviano Maurizio Palombo

STUDIO ODONTOIATRICO E ORTODONTICO Dott. Viviano MauriziO Palombo

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